domenica 14 gennaio 2018

Le mie nuove crezioni in vendita su Etsy!

Buona domenica readers!
Da tanto tempo non postavo le mie ultime creazioni, perciò, visto che oggi ho messo in pausa la macchina da cucire, ho deciso di prendermi mezz'oretta di tempo per mostrarvi alcuni lavoretti:  alcune creazioni destinate alla vendita che si possono trovare sul mio negozio Sogni di stelle su Etsy.

 Ero partita con il cucire bavaglini in fantasia perchè per mio figlio ne uso tantissimi. Ormai l'ho soprannominato "il mio piccolo lama" perchè sbava tantissimo (e non ha ancora messo i denti!!).


 Ho pensato quindi a tinte che potessero abbinarsi a bimbe e bimbi, e gli ho dotati di comodissimi bottoni a clip!



 E poi sono passata ai portapannoli versione bimbo, bimba e unisex! 
Questo lo uso pure io ed è comodissimo perchè permette di non disperdere nulla nella maxi borsa di mio figlio!
Contiene una confezione intera di salviette umidificate, 4 pannolini e la crema per gli arrossamenti, e permette di tenere tutto fermo al suo posto grazie ad elastici, pattina con bottone e cerniera!


Uno di questi con i topolini in rosa l'ho già venduto e ne sono davvero felicissima!!
 
 


Ecco qui! Queste sono solo alcune delle mie nuove creazioni, ma prossimamente vi mostrerò altri articoli messi in vendita!
A presto!



giovedì 11 gennaio 2018

Recensione: Dimmi tre segreti - di Julie Buxbaum

Buongiorno cari lettori! 😊😊
Mentre fuori il tempo è grigio e il pupo dorme, ne approfitto per postarvi la recensione di un romanzo uscito un paio d'anni fa (forse uno), di cui si è parlato tanto bene.
Ebbene, alla fine mi sono decisa a leggerlo e nonostante gli young adult non facciano proprio per me, "Dimmi tre segreti" non solo mi ha piacevolmente stupito, ma me lo sono letteralmente bevuta in un paio di giorni!
Dedicato alle più giovani, resta comunque una piacevolissima lettura anche per le over 18! 😁




Trama
Jessie ha sedici anni e una vita da schifo. O almeno così le sembra il giorno in cui lascia Chicago per frequentare il liceo più snob di Los Angeles. Ma proprio quando le cose si mettono male, riceve una mail misteriosa. Una mail in cui Un Perfetto Sconosciuto si offre di aiutarla a orientarsi nella giungla della nuova scuola, mantenendo però l’anonimato. Jessie è perplessa: si tratta di uno scherzo di cattivo gusto o qualcuno vuole davvero darle una mano? Il punto è che lei non è nelle condizioni di rifiutare un aiuto tanto generoso: sua madre è morta ormai da un paio di anni, e suo padre si è risposato, costringendola a trasferirsi dall’altra parte del Paese, in un posto che odia con un fratellastro che odia ancora di più. Ecco perché Jessie non può fare altro che fidarsi: presto, Un Perfetto Sconosciuto diventa il suo migliore amico, e lei decide che è arrivato il momento di incontrarlo. Ma, si sa, ci sono segreti che è meglio non svelare mai…




Jessie è un'adolescente che si ritrova a dover fare i conti con una tra le realtà più brutte: restare senza mamma.
Il padre si risposa dopo poco tempo, e in breve la ragazza deve fare le valige e trasferirsi dall'altra parte del paese, a casa della nuova moglie del padre, e con un fratellastro che mostra antipatia nei suoi confronti sin dal principio.
Il cambiamento a cui è sottoposta è radicale: il tenore di vita a cui era abituata è infatti totalmente diverso. La matrigna fa un lavoro che le garantisce molti agi, tra cui quello di inserire il proprio figlio e la stessa Jessie, in una scuola dove nessuno ha per genitore un semplice operaio.

sabato 6 gennaio 2018

Recensione: Le mamme ribelli non hanno paura - di Giada Sundas

Buongiorno cari lettori! 😊😊
Come promesso eccomi tornata online, e forse avrete notato qualche cambiamento. C'è stata una rispolverata che riguarda la grafica, e ho deciso di chiudere alcuni profili social. Per la precisione Instagram, Pinterest e Google +. Rimane solo facebook, e tanto mi basta.
Ho invece aggiunto il link del mio nuovo negozio che, tenendo le dita incrociate, spero riesca a partire!

Mi dispiace essere sparita per due mesi ma la vita mi assorbe completamente altrove. Messo a letto il pupo (che tra l'altro tra poco dovrò alzare per la merenda), ho davvero poco tempo da dedicare al blog.
Oggi ho deciso di postare la recensione di un libro che ho letto esattamente a luglio del 2017. Ero da poco diventata mamma, avevo iniziato un'esperienza nuova e difficile, e questo romanzo mi ha fatto tanta compagnia, oltre a darmi anche un gran sostegno!
Mi è piaciuto? Tantissimo!!

Di aggiornamenti personali posso dirvi che da un mese mio figlio ha iniziato a dire mamma! E non so spiegare quanto questo mi renda felice!!
Finalmente ho trovato anche l'abito da sposa e la location in cui sposarmi! Ora stiamo pensando a bomboniere, inviti ecc, ma il più è stato fatto!
Procediamo quindi con il fatidico "svezzamento" che, a dire il vero, è proprio una rottura di scatole!!! Per mangiare un piattino di minestra mio figlio ci impiega trenta minuti, riesce a sporcarsi fino alle orecchie, la tutina che indossa non dura cinque minuti e la sottoscritta si deve armare di tanta, tantissima pazienza!!!  Ce la farò a superare questo periodo??? Giada, aiutami tu!!!! 😆😆



Trama
Appena ha sentito un piccolo cuore battere dentro di sé, Giada ha cominciato a essere madre. Ma solo quando l'ha stretta tra le braccia quella vita è esistita davvero. Un attimo prima Giada era una persona, un attimo dopo un'altra, e per sempre. Perché quando nasce un figlio si rinasce di nuovo. Si rinasce madri. Da quel giorno ha studiato tutti i manuali esistenti in commercio e ha ascoltato ogni consiglio. Affinché Mya, il suo dono più prezioso, fosse al sicuro, protetta, amata. Eppure non sempre tutto le veniva come era scritto in quei libri o come le avevano detto di fare. Ed è stato allora che ha capito una grande verità: che non esistono regole, leggi, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo tra una ninnananna ricca di parole dolci e un rigurgito che rimane su una maglia per giorni. Tra un abbraccio che arriva inaspettato e cambia la giornata e un cartone animato che si odia perché lo si conosce ormai a memoria. Non c'è una ricetta, nessuno la conosce. Le risposte sono dentro ogni madre, sono lì, nel profondo dove risiede l'istinto. Dove vive e cresce l'amore più incondizionato che si possa provare. Dove non c'è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. E l'imperfezione l'unica verità. La morbidezza di un bacio sbavato, la bellezza di un codino che non riesce a star dritto. La ribellione di scegliere un calzino di un colore diverso dall'altro. Sono queste le magie che fanno un figlio felice. Perché solo non seguendo le regole si trova il coraggio di essere madri a proprio modo.



Se c'è una cosa che ho imparato in questi anni da accanita lettrice, è che in certi momenti ci può capitare di leggere dei libri che si incastrano perfettamente con un determinato periodo di vita con cui ci stiamo rapportando, e leggendo "Le mamme ribelli non hanno paura" nelle prime due settimane di vita del mio bambino, subito dopo il parto, è la stata la lettura più perfetta in cui mi potessi imbattere.

Giada Sundas è una ragazza che si trova a diventare mamma piuttosto presto, e in questo libro racconta la sua personale esperienza dai primi giorni della magica scoperta della gravidanza sino ai due anni di sua figlia.
La particolarità del romanzo è il modo in cui è scritto: ironico, divertente, sfacciato e irriverente.
Senza mezzi termini o peli sulla lingua ci espone le due facce della maternità: quella bella e magica dove ci si sente felici per il regalo che la natura ci ha donato, e quella più spinosa, come i primi mesi passati in preda alle nausee, le voglie improvvise di cose strane nei momenti più strani, i mille dubbi su "saranno le contrazioni giuste oppure no? Sì, no, boh!". E poi l'arrivo della piccola bebè, con i pianti a cui non riesce a dare un perché (avrà fame, sonno, pannolino sporco o voglia di coccole?? Mistero!), le montagne di cacca comparse in momenti in cui reperire un fasciatoi non portatore di miliardi di germi è pressoché impossibile, i cambi di lenzuola grondanti pipì nel cuore della notte con due enormi borse sotto gli occhi e la sola voglia di dormire in stile Bella addormentata nel bosco, pranzi e cene in cui il cibo finisce ovunque tranne che nella bocca del proprio figlio, e via dicendo.                      

martedì 26 dicembre 2017

Piccolo aggiornamento e auguri di buon anno!

Buon 26 dicembre cari lettori!
Oggi torno a scrivere sul Blog dopo tanto tanto tempo. Vi ho lasciato senza dire nulla, quasi senza accorgermi che il tempo passava e il blog diventava un'isola sempre più lontana. 
La verità è che tra le mille cose da fare tutti i giorni, Stoffe d'Inchiostro ha perso sempre più importanza... piano piano l'ho accantonato in un angolino, complice il nuovo progetto che occupa gran parte delle mie giornate e l'assoluta mancanza di voglia di scrivere.
Perchè la verità purtroppo è questa: il mio angolino virtuale ha perso importanza ai miei occhi!

Il tempo per seguire i vostri blog e tenermi aggiornata sulle letture è davvero inesistente. Sto leggendo lo stesso libro da più di un mese e nonostante sia bellissimo il tempo per me stessa è di pochi istanti al giorno.
Siete curiosi di sapere qual'è il mio nuovo progetto? Ebbene, è un nuovo negozio online aperto su Etsy il mese scorso!
Ho deciso di produrre accessori per bambini fatti a mano: dai cappellini, a bavaglini, a tante altre cosine che sto cucendo man mano.
In pratica cerco nuove idee, faccio le prove per vedere se sono realizzabili stando nei costi delle stoffe, e cucisco. Cucisco anche 5 ore al giorno, mi occupo della casa e soprattutto di mio figlio che vuole sempre tante attenzioni. 
Ho riposto tanta fatica e speranze in questo progetto con l'intenzione di renderlo un impiego remunerativo che mi permetta di seguire anche mio figlio.
Riuscirò nell'intento? Spero tanto di sì! L'impegno non manca... il tempo un po' sì!
Almeno per i prossimi mesi sarò super impegnata, ma visto che avevo scritto già tante recensioni (più o meno 17) tanto vale pubblicarle, giusto?

Intanto vi auguro un buon capodanno e un meraviglioso inizio 2018, e se vi fa piacere passare a trovarmi vi aspetto sui social collegati al mio nuovo progetto!


Risultati immagini per happy new year
Un abbraccio,
Jasmine

sabato 28 ottobre 2017

Recensione: Oggi siamo vivi - di Emmanuelle Pirotte

Buon sabato cari lettori! 😊😊
E' da un paio di settimane che proprio nel week end scende un grigiore davvero triste.
Sono appena rientrata da una passeggiata con il mio bimbo, e guardare i marciapiedi ricoperti di foglie rosse e gialle mi rende stranamente in pace con me stessa.
Adoro l'autunno, ormai ve l'avrò detto un sacco di volte, ma non posso proprio farne a meno! Questa stagione di transizione ha un che di magnetico che non saprei descrivere. E' come se il tempo stesse per fermarsi e la natura stessa si richiudesse in se stessa.
I pomeriggi di questa stagione sono i più adatti per prendersi del tempo per se stessi. Leggere un libro all'aperto, sotto un sole che scalda senza dare fastidio, oppure sul divano con una tazza di tè caldo.
E beato chi ha un caminetto o una stufa!!
Oggi non potevo quindi non dedicare un po' di tempo per postarvi la recensione di questo libro.
Non so se ne avete sentito parlare... io ci sono incappata quasi per caso ma la trama mi attirava.
Il contenuto però, purtroppo, non si è dimostrato all'altezza delle mie aspettative.


Trama
Dicembre 1944. I tedeschi stanno arrivando. Il prete di Stoumont, nelle Ardenne, ha un'unica preoccupazione: mettere in salvo Renée, un’orfana ebrea nascosta nella canonica. E, d’un tratto, il miracolo: una jeep con a bordo due soldati americani si ferma davanti alla chiesa e lui, di slancio, affida a loro la piccola.
Tuttavia quei due soldati hanno solo le divise americane. In realtà si chiamano Hans e Mathias e sono spie naziste.
Arrivati in una radura, Hans prende la pistola e spinge la bambina in avanti, in mezzo alla neve. Renée sa che sta per morire, eppure non ha paura. Il suo sguardo va oltre Hans e si appunta su Mathias.
È uno sguardo profondo, coraggioso. Lo sguardo di chi ha visto tutto e non teme più nulla.
Mathias alza la pistola. E spara. Però è Hans a morire nella neve, con un lampo d’incredulità negli occhi.
Davanti a Mathias e Renée c’è solo la guerra, una guerra in cui ormai è impossibile per loro distinguere amici e nemici. E i due cammineranno insieme dentro quella guerra, verso una salvezza che sembra di giorno in giorno più inafferrabile. Incontreranno persone generose e feroci, amorevoli e crudeli. Ma, soprattutto, scopriranno che il loro legame – il legame tra un soldato del Reich e una bambina ebrea – è l’unica cosa che può dar loro la speranza di rimanere vivi…





In una guerra in cui odio e crudeltà paiono essere gli unici sentimenti a prevalere, ciò che si vuol far emergere da questo libro è la capacità di amare anche quello che dovrebbe essere il proprio nemico, riscoprendo un barlume di pietà nel proprio cuore.
Renée è una bambina ebrea rimasta senza genitori. Ha passato gli anni della guerra da un'istituto all'altro. Talvolta anche in alcune famiglie disposte ad ospitarla, rischiando la propria vita.
Quando i tedeschi invadono il suo villaggio, la bambina viene affidata al prete del paese il quale, nella disperata rincorsa verso i boschi in cerca di posto in cui nasconderla, incrocia la propria strada con un'auto guidata da due soldati americani.
Il prete porge loro la bambina, certo che sarà più al sicuro con loro che con lui. Gli americani la prendono con sé e partono velocemente.
Ma sotto le loro divise in realtà ci sono due tedeschi che accostano poco più avanti, la fanno scendere dall'auto e le puntano una pistola contro.
Renée sa che sta per morire, ma vuole guardare il suo assassino. Vuole fissarlo negli occhi nel suo ultimo istante di vita...