mercoledì 28 marzo 2018

Recensione: La biblioteca sull'oceano - di Ashley Hay

Buongiorno cari lettori! 😊😊
Oggi ritorno con un libro letto alcuni mesi fa. Avevo preparato la recensione, ma poi è rimasta salvata nelle bozze.
Avevo letto opinioni piuttosto positive sulla "Biblioteca sull'oceano", e ammetto che  è davvero un buon libro. Scritto con delicatezza, affronta i sentimenti umani dei suoi protagonisti con grande tatto e ci dipinge un'Australia dai contorni rosati!


Trama
In una piccola città affacciata sull'oceano, c'è una biblioteca dove gli abitanti vanno in cerca di pace e di sogni. Affidano le loro richieste ad Ani, bibliotecaria alle prime armi, una giovane donna già segnata da un destino crudele, che le ha strappato un pezzo di cuore e l'ha lasciata sola a crescere la sua bambina. Quell'impiego le è stato offerto per aiutarla ad andare avanti e, se lei ha accettato, è anche un po' per il ricordo che serba della prima biblioteca mai visitata: una sala meravigliosa in cui aveva trovato rifugio in un giorno di pioggia, un luogo solenne che l'aveva incantata. Ora, tra le pagine dei libri, cerca le risposte che non sa darsi da sola e spera di rivivere almeno un briciolo di quella lontana magia. Tra quei vecchi scaffali, anche il dottor Draper vorrebbe ritrovare la sua vita di un tempo, di quando ancora non aveva conosciuto la guerra e il senso di colpa per tutti coloro che non è riuscito a salvare. Mentre il suo amico Roy, che al fronte si è scoperto poeta, vaga alla ricerca delle parole perdute, quell'ispirazione venuta meno proprio ora che è circondato da tanta pace e bellezza. Finché una poesia anonima ricevuta da Ani irrompe in quel tempo sospeso e riavvia il corso di quei tre destini, ormai intrecciati per sempre in un'unica trama.




E' il 1948 e La biblioteca sull'oceano è una biblioteca speciale. Un edificio che guarda il mare da un paese meraviglioso e selvaggio: l'Australia.
Ani ama leggere, ama perdersi tra le righe d'inchiostro e il profumo della carta stampata.
Ama avventurarsi in storie sconosciute e ancor di più frequentare la biblioteca del paese, ma non immagina che sarà proprio un fatto crudele a darle la possibilità di lavorare dietro la solida scrivania del grande edificio.
La morte del marito è un duro colpo per lei, madre di una bambina dolcissima e moglie devota ai suoi doveri. Quando il suo grande amore le viene strappato da un incidente ferroviario, Ani deve trovare il modo di provvedere alla sua famiglia, e ancor più affrontare il lutto.

Draper è un medico che ha fatto ritorno dalla guerra in Europa. Sulla sue spalle pesa il dolore per non essere riuscito a salvare tante vite quanto avrebbe voluto. Giovani uomini morti in un conflitto che ha tolto loro la speranza di una pace che non erano destinati a vedere.

E poi c'è Roy.
Roy l'insegnante, il poeta dall'animo sensibile che ha indossato una divisa, un fucile ed è partito.
Un uomo che ha visto l'orrore dell'odio sul volto dei suoi nemici, e che ha rubato troppe vite per poterle contare.
Roy è tornato a casa, ma senza la capacità di comporre versi. Senza più essere il poeta di successo che un tempo sognava di diventare.

Tre vite estremamente diverse tra loro, ma con una cosa in comune: il desiderio di affrontare il proprio dolore e trovare la serenità.
Le loro esistenze si incrociano, aiutandoli a sostenersi a vicenda e dando loro l'opportunità di voltare pagina.

Un romanzo, questo, scritto con grande delicatezza; quasi fosse esso stesso una poesia.
L'Australia e le sue meraviglie sono descritte così bene da poterne immaginare le forme, le onde del mare che si infrange lungo la costa e i gabbiani che solcano il cielo terso.
Una storia che ci ricorda come sia possibile per tutti poter ricominciare nonostante le disgrazie della vita, e un inno ai libri e alla loro capacità di unire le persone.
L'amore c'è, ma non è quello che si potrebbe pensare tra i protagonisti: non c'è la solita storia d'amore un po' scontata, e questo rende il romanzo quasi nostalgico.
L'unico punto debole che ho trovato è stato il finale: certamente inaspettato, ma che mi ha lasciato un grande senso di tristezza e malinconia.


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Voi lo avete già letto? Che impressione vi ha fatto?

Un abbraccio 😘😘












lunedì 19 marzo 2018

Recensione: Il tatuatore di Auschwitz - di Heather Morris

Buonasera lettori!
L'altro giorno ho terminato di leggere un libro davvero bello: un insieme di commozione e tristezza che mi ha tenuta avvinghiata dalla prima all'ultima pagina!
Non posso che ringraziare la casa editrice Garzanti per avermi permesso di leggere una copia digitale di questo romanzo! 😊😊
Perciò ora non mi resta che cercare di scrivere una recensione che renda almeno un po' di giustizia a questa meravigliosa storia d'amore realmente vissuta!



Trama
Il cielo di un grigio sconosciuto incombe sulla fila di donne. Da quel momento in poi sarà solo una sequenza inanimata di numeri tatuata sul braccio. Ad Auschwitz Lale, ebreo come loro, è l'artefice di quell'orrendo compito. Lavora a testa bassa per non vedere un dolore così simile al suo. Quel giorno però Lale alza lo sguardo un solo istante. Ed è allora che incrocia due occhi che in quel mondo senza colori nascondono un intero arcobaleno. Il suo nome è Gita. Un nome che Lale non può più dimenticare. Perché Gita diventa la sua luce in quel buio infinito. La ragazza racconta poco di sè, come se non essendoci un futuro non avesse senso nemmeno il passato. Eppure sono le emozioni a parlare per loro. Sono i piccoli momenti rubati a quella assurda quotidianità ad avvicinarli. Ma dove sono rinchiusi non c'è posto per l'amore. Dove si combatte per un pezzo di pane e per salvare la propria vita, l'amore è un sogno ormai dimenticato. Non per Lale e Gita che sono pronti a tutto per nascondere e proteggere quello che hanno. E quando il destino vuole separarli nella gola rimangono strozzate quelle parole che hanno solo potuto sussurrare. Parole di un domani insieme che a loro sembra precluso. Dovranno lottare per poterle dire di nuovo. Dovranno crederci davvero per urlarle finalmente in un abbraccio. Senza più morte e dolore intorno. Solo due giovani e la loro voglia di stare insieme. Solo due giovani più forti della malvagità del mondo.







Tutto ha inizio con Lale: un giovane ragazzo cecoslovacco che conduce una vita normalissima, sino a quando le SS bussano alla sua porta.
Lale viene condotto ad un treno merci, caricato con altre centinaia di uomini come bestie, e condotto lungo un viaggio che termina ad Auschwitz.
All'ingresso di quella che diventerà la sua prigione vi è la famosa scritta: "Arbeit macht frei". Il lavoro rende liberi. 
Beffa e orrore che attende donne, uomini, bambini e che si astiene da ogni atto di pietà.
Lale non è che un prigioniero come tanti, sinchè non viene scelto per essere il "Tatowier": il Tatuatore.
Il suo compito sarà quello di imprimere sulla pelle dei detenuti un numero. Cifre nere che macchiano la pelle, si fondono con i corpi marchiandoli a vita, rendendo incancellabile un ricordo che li accompagnerà sino alla fine dei loro giorni.

venerdì 2 marzo 2018

Recensione: So tutto di te - di Clare Mckintosh


Buongiorno cari lettori! 😊😊
Finalmente riesco non solo a postare una nuova recensione, ma anche ad entrare sulla piattaforma blogger!
Da due settimane infatti non riesco più ad accedervi dal cellulare, e quindi non posso rispondere ai commenti o visitare altri blog. L'unica possibilità è accendere il pc e ultimamente mi è impossibile.
A parte questo, come procedono le vostre letture? Devo dirvi che oggi vi parlerò di un romanzo stupendo! Un thriller che mi ha tenuta alzata fino all'una del mattino e che poi mi ha rubato il sonno!!
Grazie DeAgostini per avermi inviato una copia digitale!!



Trama
È il solito viso stanco quello che Zoe Walker, madre quarantenne e divorziata di due figli, intravede riflesso nel finestrino del treno che la sta riportando a casa. È un venerdì come tanti, e dopo un’intera settimana trascorsa ad assecondare un capo impossibile, tutto ciò che desidera è accoccolarsi sul divano tra le braccia del nuovo compagno, Simon. Ma mentre sfoglia impaziente e distratta una copia della London Gazette, la sua mano si blocca di colpo. Perché il volto di donna che pare fissarla da quelle pagine gualcite, un po’ fuori fuoco ma inconfondibile in mezzo alle immagini equivoche delle hotline a pagamento, altri non è che il suo. E se i famigliari insistono che debba trattarsi di un errore o di uno scherzo, Zoe non può fare a meno di restarne turbata, anche quando l’indirizzo web che accompagna la foto si rivela inesistente. La sua inquietudine si trasforma in incubo quando, sullo stesso giornale e corredata dal solito indirizzo Internet, appare la foto di un’altra donna, che in capo a pochi giorni viene ritrovata uccisa alla periferia di Londra. Nessuno, nelle forze dell’ordine o in famiglia, sembra disposto a credere che tra l’omicidio e gli annunci del misterioso sito findtheone.com possa esistere un legame. Ma mentre il conto delle vittime sale inesorabile, il sospetto che quella di Zoe non sia semplice paranoia si fa strada nella mente dell’agente Kelly Swift, abile e impulsiva detective in cerca di riscatto.






Zoe è una donna come tante altre: madre di due ragazzi alla soglia dell'età adulta, divorziata, con un lavoro che non le da grandi soddisfazioni. Una vita piuttosto monotona, in cui ogni giorno si ripete all'altro.
Tutti i giorni Zoe compie lo stesso percorso, si muove tra mille altri pendolari facendo le stesse identiche cose. Non se ne accorge, tutto è diventato un'abitudine, sinchè, sbirciando la pagina di un giornale, sotto la dicitura "Incontri", trova la sua foto e un numero di telefono.
Incuriosita e allarmata ne parla con i suoi familiari ma per loro è solo una coincidenza.
Quando un'altra donna la cui foto era presente sul giornale, viene rapinata, Zoe decide di contattare l'agente Kelly Swift.

Kelly è sveglia e alla ricerca di un riscatto lavorativo. Ed è in realtà anche l'unica persona che dia fiducia a Zoe, che la rassicuri e che le prometta che andrà in fondo a tutta la storia.

sabato 17 febbraio 2018

La felicità arriva quando scegli di cambiare vita - di Raphaelle Giordano

Buongiorno cari lettori! 😊😊
Approfitto del pisolino di mio figlio per postarvi la recensione di un libro che la casa editrice Garzanti mi ha gentilmente inviato in versione digitale!
Titolo e copertina mi ispiravano molto, e la trama ancor di più, perciò ho deciso di buttarmi sul libro.
Se mi è piaciuto? Risponderei un Nì.... curiosi di sapere perchè?



Trama
Per il manager Maximilien Vogue la giornata è iniziata con il piede sbagliato. Sta di nuovo litigando con la bella Julie che ora, stanca delle continue discussioni, gli porge un volantino con la presentazione di un corso quanto mai insolito. Un corso tenuto da una donna altrettanto stravagante. Si chiama Romane e di professione combatte l'arroganza sempre più diffusa. È convinta che il mondo sarebbe un posto migliore se tutti praticassimo la gentilezza. Lei sa come insegnarla e offre un biglietto di sola andata per la felicità a chi sceglie di mettersi in gioco. Da buono scettico, Maximilien non crede a una sola parola. Ma poi, un po' per gioco un po' per curiosità, decide di iscriversi al corso. Dapprima i consigli di Romane gli sembrano semplici e banali. Eppure, a poco a poco, si accorge che dentro di lui qualcosa sta cambiando. Scopre che basta un piccolo gesto, ogni giorno, per ritrovare il piacere della condivisione e la bellezza della quotidianità: al mattino dedicare almeno un'ora a prendersi cura di un fiore o di un animale domestico; annotare quanti «grazie» riusciamo a dire prima di andare a letto; imparare a riconoscere e accettare gli errori commessi durante la giornata. E si rende conto che non c'è niente di meglio che trascorrere del tempo con gli amici e riprendere la buona vecchia abitudine di stringere la mano per ritrovare rapporti autentici e duraturi. Perché è solo mostrando il nostro lato più sensibile e attento alle esigenze degli altri che possiamo cambiare la nostra vita e raggiungere la felicità. Quella vera che, una volta trovata, non si può più smarrire.






Il perno centrale su cui ruota questo libro è l'egocentrismo e l'arroganza: una combinazione di difetti che attanaglia gran parte dei personaggi del romanzo i quali, decisi a cambiare vita, si rivolgono a Romane, una donna che ha fatto dell'iper arroganza e del suo annullamento, un obbiettivo lavorativo e di vita, facendo comprendere alle persone quanto queste caratteristiche possano nuocere alla loro vita e aiutarli in un processo che li porterà a cambiare.

mercoledì 7 febbraio 2018

Recensione: L'albergo sulla baia di Mulberry - di Melissa Hill

Buongiorno cari lettori! 😊😊
Ultimamente ho letto un thriller davvero coinvolgente, di cui vi parlerò molto presto (la recensione devo ancora scriverla), ma oggi ho deciso di parlarvi di un libro più leggero che mi è piaciuto!
E' ambientato in Irlanda, sulla costa, e la cosa mi ha da subito attratto!
Curiosi di saperne un po' di più?


Trama
Elle Harte è una giovane architetta di successo, vive a Londra, e ormai da tempo ha lasciato l'Irlanda e il paese dove è nata, Mulberry Bay. Sua sorella minore Penny, invece, non ha mai abbandonato quel piccolo, idilliaco villaggio a picco sul mare, dove tutti si conoscono e il cui cuore pulsante è da decenni il Bay Hotel, lo storico albergo gestito proprio dalla loro famiglia, le cui sale hanno ospitato un'infinità di feste ed eventi. Quando però Anna, la loro gentile e infaticabile madre, muore, tutto è destinato a cambiare. Elle torna a casa e ad aspettarla trova i luoghi e gli affetti di una vita, un amore interrotto, ma anche spiazzanti sorprese e impreviste rivelazioni. L'antico hotel è in decadenza e non se la passa affatto bene e, senza Anna a occuparsi di tutto, loro padre Ned sembra perso nei ricordi scanditi dalle canzoni dei suoi amati Beatles. Elle dovrà allora affrontare spettri e delusioni del passato per ricomporre i pezzi del presente e tentare di salvare le sorti del Bay Hotel. Ma da dove incominciare? Come restituire la magia di un tempo a quell'albergo in rovina? Quali compromessi Elle sarà disposta a fare per il bene della sua famiglia e di tutta Mulberry Bay? Sullo sfondo del burrascoso mare di Irlanda e con le suggestioni dei Beatles, Melissa Hill ci regala un'imprevedibile storia d'amore, amicizia e speranza.



Ormai si sa, appena mi capita tra le mani un libro ambientato in Irlanda, il mio cervello si ferma e decido che quel libro lo devo assolutamente leggere!
Se poi aggiungiamo un vecchio hotel a ridosso di una meravigliosa scogliera che chiede di essere salvato, il gioco è fatto e sono ormai perduta!
A Mulberry Bay, un paesino che si affaccia sulla costa irlandese, si trova il Bay Hotel: un albergo che ha visto anni migliori, il cui fasto è stato oscurato dalle incurie del tempo.
La dolce proprietaria Anna, che lo ha rilevato insieme al marito e amato con tutto il cuore, muore precocemente, lasciandolo alle due figlie Elle e Penny non senza un rilevante accumulo di debiti.