lunedì 29 maggio 2017

Recensione: Le pagine mai scritte del nostro amore - di Felicity Hayes-McCoy

Buon lunedì cari lettori!Come avete passato il week end? Ormai con questo caldo sembra di essere in estate e una gita al mare sarebbe l'ideale. Spero tanto di riuscire a farci un giro uno di questi pomeriggi. Orari di lavoro del consorte permettendo, il mio desiderio potrebbe anche realizzarsi! 😊
Ma veniamo alla recensione di oggi: un libro davvero bello, per cui devo ringraziare la Tre60 che me ne ha spedito una copia!
Il romanzo parla di libri e Irlanda, e vista la mia passione per entrambi non ho proprio potuto resistere: dovevo leggerlo!!!😁😁



Trama
Il tradimento del marito e il successivo divorzio hanno lasciato Hanna completamente svuotata. Londra è diventata troppo grande, troppo minacciosa per lei. Decide, così, di fuggire là dove sa che nulla è ostile e pericoloso: il suo paese natale, Lissbeg, sulla costa meridionale dell’Irlanda, un grappolo di case in riva all’oceano. Respirando a pieni polmoni l’aria salmastra e passeggiando sulla spiaggia, Hanna riesce a ritrovare un po’ di equilibrio. E poi c’è il lavoro nella minuscola biblioteca locale, che le dà conforto e le permette di entrare in confidenza con gli abitanti del paesino, che hanno accolto con curiosità, ma anche un pizzico di diffidenza, l’arrivo della «straniera».
Ma il dramma arriva anche a Lissbeg: le autorità minacciano di chiudere la biblioteca e Hanna si ritrova coinvolta in prima persona a difendere il cuore pulsante della comunità. Dovrà riscoprire in sé quell’animo battagliero che le difficoltà della vita avevano soffocato e convincere tutti ad aiutarla. Ma è forse troppo tardi per credere nel futuro? E se invece fossero proprio i libri il segreto per cambiare la sua vita?



Il bordo di una scogliera, il ruggito del mare che riempie lo spazio tutto intorno, il vento tra i capelli e l'essenza di una terra dai contorni selvaggi che entra sottopelle.
Per Hanna è questa l'Irlanda: il suo paese d'origine, il suo punto di partenza e di ritorno dopo un matrimonio fallito.
Sulle sue spalle gravano il tradimento del marito perpetrato per moltissimi anni, una figlia ormai adulta che sta cercando la propria strada nella vita e la convivenza con sua madre, Mary: una donna dal carattere difficile e che non si pone troppi problemi nel criticare le scelte della figlia.


La vita di Hanna è una vita da riscrivere, perché alla soglia dei cinquant'anni lavora nella biblioteca del paesino in cui vive, ma in realtà avrebbe voluto fare tutt'altro. Non ha progetti per il futuro, né qualcuno con cui condividerli. E poi rammenta l'eredità lasciatele da zia Maggie: un cottage diroccato su una scogliera.
L'erba all'esterno ricopre ogni cosa, il tetto ha ceduto in alcuni punti e dentro sembra sia passato un uragano, ma Hanna non si fa scoraggiare dall'apparenza. Quella casa è un insieme di ricordi vissuti da bambina e ora le appartiene.
Così decide di ristrutturarla, e sostenuta dall'aiuto di Fury, un omino permaloso che detta regole tutte sue sui metodi di lavoro, la casa di zia Maggie inizia ad avere un aspetto magnifico.

I veri problemi arrivano quando viene deciso di chiudere la biblioteca di Finfarran e dare i fondi disponibili ad una città più grande, già molto prosperosa.
Hanna, spalleggiata da suor Michael, prende la decisione di dare il tutto per tutto per salvare il suo lavoro. Insieme decidono quindi di far diventare il vecchio monastero che ospita la biblioteca un punto di ritrovo per tutta la comunità: un luogo in cui le mamme possano chiacchierare, i bambini giocare, gli anziani farsi compagnia e imparare ad usare la tecnologia.

Insieme, Hanna, Conor (il suo assistente) e suor Michael, fanno ripartire le relazioni tra compaesani, ideano nuovi metodi di sostegno al commercio delle piccole imprese e creano un meraviglioso punto di incontro.
Ma basterà per ottenere i fondi del ministero e tenere aperta la biblioteca?
Questo lo lascio scoprire a voi!

"Ho imparato che nella vita c'è un tempo per tutto: per la semina, per la crescita e per il raccolto. E, se non si ha fretta, i frutti arriveranno". 

Leggere "Le pagine mai scritte del nostro amore" vuol dire fare un tuffo in una parte di Irlanda ai margini del paese.
Un villaggio che vive di turismo, dove la gente ama ancora fermarsi per strada a parlare e dove tutti si conoscono.
Hanna è un personaggio che risente moltissimo del tradimento del marito. Detesta i pettegolezzi, preferisce stare ai margini della comunità e non ha una grande pazienza verso i clienti della biblioteca.
E' una donna visibilmente frustrata da ciò che le ha riservato il futuro e dalle possibilità che le sono state tolte, ma questa esperienza, il ritorno alle proprie origini, l'indipendenza ottenuta grazie ad una forte dose di coraggio e la volontà di rimettersi in gioco e cambiare il proprio carattere per salvare la propria indipendenza economica e un'intera comunità, saranno il perno centrale di questa meravigliosa storia.
Ad ogni capitolo il lettore viene accompagnato nella vita dei diversi personaggi, dando spazio a tutti i caratteri, i pensieri e le idee di chi popola il paesino di Finfarran.
L'unica cosa su cui avrei da ridire è il titolo del libro, che non centra per nulla con la storia (forse è riferito all'amore mai durato tra Hanna e il suo ex marito? Bho!). Certo è che il titolo originale "The library at the Edge of the Word" è decisamente perfetto, perché Finfarran si trova proprio lì: alla fine dell'Irlanda.


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Che ne dite lettori? Vi ho incuriosito con questo libro??
Fatemi sapere! Un abbraccio! 😘













16 commenti:

  1. Ciao Jasmine.
    Libro carino su cui ci farò un pensierino.
    La cover mi piace, peccato per il titolo che centri poco ma purtroppo a volte capita

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    1. Ciao Susy!
      Pensaci perché merita davvero! 😉

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  2. Ciao Jasmine, ho notato spesso che i titoli in italiano non rispecchiano la storia del libro! Conosco il romanzo, ma non l'ho letto: sembra molto carino! Bella recensione, come sempre :-)

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    1. Ciao Ariel! Grazie! 😊
      Era da un po' che non trovavo un libro con un titolo poco adatto, però il contenuto merita tutto! 😉

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  3. Ma la copertina?! Vogliamo parlarne? Secondo me è meravigliosa e, insieme alle tue parole, mi spingono a farci un pensierino :) La storia sembra anche abbastanza nelle mie corde quindi perché no?!
    bacio!

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    1. Ciao Anna! Visti i tuoi gusti penso proprio che potrebbe piacerti!
      Hai ragione: la copertina è davvero bella! 😊

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  4. Non lo conoscevo, ma il titolo e la copertina sono davvero molto belli... Ci farò un pensierino ☺

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    1. Ciao Gresi! In effetti messi insieme fanno un bel mix! :)

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  5. Ciao Jasmine :D
    La copertina è meravigliosa, concordo!!
    Sebbene sembri una storia promettente, credo che lo leggerò più in là.
    Buona serata:)

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    1. Ciao Nicky!
      Per i libri c'è sempre tempo! Tanto non vanno certo a male! 😁😁

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  6. anche io amo l'Irlanda! E quando sono ambientati lì i libri partono sempre bene

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    1. Ciao Chiara! Allora lo devi proprio leggere! 😉

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  7. Ciao Jasmine!!! Bello bello questo libro...sembra una storia per nulla banale, anzi impegnata e impegnativa! Mi è piaciuta molto la tua recensione!! Devo ricordamelo per un prossimo futuro:)

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    1. Cara Nik, non è un libro impegnativo ma neppure da sotto l'ombrellone!
      Diciamo che è un buon compromesso! 😉
      Segnatelo per il futuro! 😘
      Baciiiii

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  8. Ho preso l'abitudine di evitare libri sulle librerie, biblioteche, scrittori o simili perchè sono alquanto noiosi, però questo sembra essere diverso

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    1. Non sei l'unica ad evitarli in effetti, ma in questo risaltano personaggi e ambientazione che meritano un'opportunità! 😊

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