venerdì 17 marzo 2017

Recensione: La ragazza delle fragole - di Lisa Stromme

Buon venerdì cari lettori!! 😊😊
Finalmente ci si può crogiolare al sole con queste belle giornate che mi erano mancate proprio tanto!
Come stanno procedendo le vostre letture?
Io in questi giorni ho finalmente deciso di leggere un libro che fa parte della mia libreria da più di sei mesi, perciò preparatevi: sto per condurvi indietro nel tempo, in una terra fredda che d'estate si rianima di vita, e nel cuore pulsante dell'arte del famoso pittore Munch!😉

Trama
Norvegia, 1893. Nel pittoresco villaggio di Ã…sgÃ¥rdstrand, che si affaccia sui fiordi del Mare del Nord, a qualche chilometro da Oslo, molti artisti trascorrono le vacanze estive. A pochi passi dal mare c’è anche la piccola casa di Edvard Munch, il pittore “malato” che la comunità locale guarda con grande sospetto. Nonostante il divieto di rivolgergli la parola e di contemplare le sue tele, la piccola Johanne non resiste, e ogni volta che viene mandata a raccogliere le fragole da vendere ai turisti, si intrattiene con il giovane artista. È proprio la pittura e il mondo dell’arte ad affascinarla e Munch sembra l’unico ad averlo intuito e a incoraggiarla in quella direzione. L’estate di libertà di Johanne finisce però quando sua madre la manda a servizio da una delle famiglie più in vista del luogo, per tenere compagnia a Tullik, una ragazza di qualche anno più grande di lei. Ed è così che Johanne sarà testimone di un evento sconcertante: tra Tullik e Munch scoppia una passione febbrile e pericolosa. Un sentimento tanto impetuoso quanto osteggiato che sconvolgerà la vita delle due ragazze fino a mettere in pericolo le stesse opere di Munch.



Johanne è una bambina che vive in un villaggio norvegese. La sua famiglia non è agiata, e per contribuire al sostentamento di tutti, d'estate raccoglie fragole, ribes e lamponi per poi venderli al mercato.
La comunità in cui vive è molto piccola, ma nella bella stagione si anima di famiglie altolocate che decidono di trascorrervi le vacanze, tra balli e passeggiate all'aria aperta.
Ogni anno Åsgårdstrand accoglie anche una persona eccentrica e fuori dagli schemi. Un pittore dall'anima frastagliata e complessa, che dipinge uomini e donne tormentati dalle proprie paure e i propri demoni.
La gente teme le sue opere. L'inquietudine che ne traspare non piace a nessuno, ed Edvard Munch viene emarginato, guardato con sospetto e additato come un uomo in combutta con il Maligno.
Ma non per Johanne: per lei Munch è una fonte d'ispirazione. Un uomo gentile che le insegna i rudimenti della pittura, le permette di dipingere nel suo capanno e la incita a dare voce alla propria anima attraverso le tele e i colori. 

"Cos'è che la spinge a dipingere così?" chiese Tullik.
"Mi sforzo di ritrarre gli enigmi insolubili dell'esistenza, 
le cose che ci lasciano perplessi
Cerco di rappresentare la vita, così come viene vissuta." 

Con il passare del tempo, la bimba diventa una ragazza con idee proprie e l'abitudine di camminare scalza lungo prati e boschi. Si tuffa in mare senza ritegno con il suo giovane amore Thomas e tiene testa alla madre.
Per imporle una disciplina che sembra mancarle, sua madre decide di mandarla a servizio da una facoltosa famiglia. Johanne dovrà lavorare come domestica, ma l'incontro con la ventenne Tullik cambierà molte cose.

Tullik non è come Johanne se l'aspetta: la ragazza possiede un temperamento forte, impone il proprio volere nonostante gli altri non siano d'accordo, e nella giovane domestica non vede solo un'amica, ma un'altro spirito che desidera essere libero dalle imposizioni, dalle restrizioni della buona condotta. Libero di poter compiere le proprie scelte.
Diventano quindi una coppia un po' bizzarra: una povera e l'altra ricca. La padrona e la serva. Eppure legate da una profonda complicità e amicizia che durerà tutta la vita.

Sebbene dalla trama possa sembrare che la storia ruoti intorno alla controversa relazione tra Tullik e Munch, in realtà come lettrice ho vissuto questo fatto come se facesse da contorno all'enorme dedizione, comprensione e amore per la pittura.
Ciò in cui Tullik si immerge è un sentimento disapprovato da tutti, perché Munch è definito strano, dalla mente contorta e con bizzarre vedute.
Ma la sua arte, le sue parole descritte da pennellate di colore su bianche tele, e i suoi silenzi carichi di inquetudine, conquistano Tullik senza alcuna remora.
Ciò che l'affascina non è solo il suo aspetto, ma il suo modo di comunicare, il suo tormento interiore e la profonda passione per  l'arte.
Tullik sa che per Munch lei sarà sempre una seconda scelta. Sa che lui è un uomo particolare, che necessita di momenti di assoluta solitudine, eppure non può fare a meno di innamorarsi di lui. 

"Ho il cuore pesante, la mente ostinata. 
Non voglio aver bisogno di lui, però è così. 
Amarlo per me è come respirare. 
Ho paura di impazzire se non gli sto accanto. 
Siamo uniti, capisci, Johanne. 
Le nostre anime sono legate insieme come fili.  
Uniti per sempre". 

E Johanna la comprende, perchè anche lei sente le voci che i quadri di Munch sussurrano a chi è in grado di aprirsi a loro, ad ascoltarli e comprenderne la passione, il tormento e il dolore che bramano emanare.
La complicità però può essere un'arma a doppio taglio destinata a distruggere la reputazione di entrambe, e il cuore di Tullik.
Munch non è fatto per amare una donna con tutto se stesso. Non può, non ci riesce.
Il suo unico vero amore è la pittura, e tutto il resto non è che uno sfondo color cremisi, blu e indaco. 

Poi però c'era l'amore. 
L'impulso incontenibile che Munch esprimeva alla perfezione nei suoi quadri. Quel moto dell'anima nel turbine ei baci. 
La voce che parla più forte di qualsiasi altra, 
 che ci controlla e ci guida alla sua ricerca, verso la pace o la follia.
 Non poteva non avere senso. 
Doveva esserci una motivazione, uno scopo all'amore che Tullik inseguiva con tanta ferocia.
Come potevo ostacolare una cosa simile? 

Con parole palpitanti, delicate e intense, l'autrice descrive appieno la disperazione profonda e lacerante che Tullik prova nel dover rinunciare all'uomo che ama, e la viscerale venerazione di Munch per la sua arte.
Lisa Stromme conduce il lettore dentro i quadri dell'artista, nell'intimo significato delle sue opere e delle loro voci.

Ciò che non mi è piaciuto è stato il comportamento di Tullik nei confronti di Johanna: i suoi sentimenti e i suoi voleri vengono perennemente posti davanti all'amica, costringendola a rischiare ogni cosa per poterla proteggere dalle sue stesse azioni.
In questi momenti avrei voluto vedere una Johanna più determinata nel compiere le proprie scelte. Ovviamente doveva seguire Tullik per poterla osservare e raccontare la storia (perché è lei a narrarla), ma avrei voluto fosse più decisa e ferma sulle proprie esigenze.

La relazione tra Tullik e Edvard Munch è liberamente ispirata a fatti e persone di cui si hanno solo determinati accenni, ma da cui l'autrice ha deciso di costruire una storia d'amore controversa e un'amicizia legata da segreti che creano affiatamento e complicità, fusi insieme alla passione per un'arte che avrebbe dovuto attendere ancora molti anni prima di essere compresa e apprezzata. 

"Tutti noi sappiamo che il giorno in cui percorreremo la Valle della Morte, dovremo viaggiare soli. 
Dovremo viaggiare soli nel buio, se non abbiamo con noi la luce. 
E invece cosa facciamo? Li perseguitiamo
La gente non vede mai la luce, vede solo le tenebre".
Non ero in grado di rispondere a quella cascata di pensieri, però capivo che per lui amare un altro essere umano sarebbe sempre stato un fatto secondario rispetto alla pittura. 
La sua vita avrebbe coinciso con la sua arte.  


Valutazione finale: 3/4
Molto bello













10 commenti:

  1. Wow un libro con protagonista Munch, ma è uscito da poco perché non ne avevo mai sentito parlare. Devo assolutamente acquistarlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Annamaria!
      è uscito a maggio dell'anno scorso ma tecnicamente non ha ancora un anno di vita! ;)
      Se ti piace Munch, allora dovrebbe proprio piacerti! :)

      Elimina
  2. L'ho letto quasi un anno fa. Mi era piaciuto molto, a sorpresa. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mr Ink!
      Sai che mi sembra di aver letto la tua recensione?
      è stato davvero un bel libro. Sono felice di averlo acquisto e poterlo tenere sulla libreria! :)

      Elimina
  3. Jasmine ciao!
    Altra stupenda e bella recensione. Se non sbaglio questo libro l'ho già visto da qualche parte ma adesso non ricordo bene, la recensione non mi aveva fatto impazzire, adesso le tue parole però mi hanno sorpreso in modo positivo :)
    Sembra proprio una bella lettura anche se già so che dove tu hai trovato la protagonista poco simpatica, sarà lo stesso per me ^-^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Susy!!
      La protagonista a volte mi è sembrata troppo "mollacciona", ma non ho capito se fosse una cosa voluta proprio per permettere al personaggio di seguire sempre Tullik e quindi poter narrare la storia.
      In ogni caso l'autrice riesce a descrivere la passione per la pittura con frasi e parole che colpiscono senza alcun dubbio, e senza essere tediose! ;)

      Elimina
  4. Ciao Jasmine, ricordo di aver letto una recensione di questo romanzo in un altro blog... la storia mi sembra molto affascinante, come la tua recensione :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ariel!
      è una lettura che merita di esser letta anche dai non amanti dell'arte! ;)

      Elimina
  5. decisamente particolare come trama, mi ispira!

    RispondiElimina

Questo blog vive grazie a voi lettori, che seguite e leggete i miei post.
Lasciate un commento e mi renderete felice! :)