martedì 4 ottobre 2016

Recensione: Mia nonna saluta e chiede scusa - di Fredrik Backman

Buongiorno cari lettori!!
Oggi vi presento un libro molto particolare: "Mia nonna saluta e chiede scusa" di Fredrik Bakcman.
Non ho mai letto nulla di questo autore, la cui scrittura è stata piuttosto inconsueta, e ringrazio Anna della casa editrice Mondadori per avermi inviato una copia digitale del libro! :)


Trama
Elsa ha sette anni, ma non le riesce granché bene avere sette anni. A scuola dicono che è "molto matura per la sua età" e lei sa che significa "parecchio disturbata per la sua età". Sua nonna ha settantasette anni, e neanche a lei riesce granché bene avere la sua età. Dicono che è "arzilla", ma Elsa sa che vogliono dire "pazza". La nonna è anche il suo miglior amico, il solo, e insieme loro due hanno inventato un mondo alternativo dove non ci sono genitori che si separano, compagni di classe che fanno scherzi cattivi, un luogo dove tutti possono essere diversi e non c'è bisogno di essere normali.
Ma un rivolgimento del destino sorprende Elsa lasciandola da sola con una lunga serie di lettere in cui la nonna chiede scusa a molte persone della sua vita. Elsa ha un compito, consegnare ciascuna lettera al suo destinatario. È l'inizio di una grande avventura: lettera dopo lettera, facendo la conoscenza di vicini di casa alcolizzati e vecchietti innamorati e cani isterici, Elsa conoscerà la vera (e sorprendente) vita di sua nonna.

La vita di una bambina di quasi otto anni non è mai tanto semplice, soprattutto se si è vittima di bullismo perchè considerati "diversi", e definiti dagli insegnanti "speciali".
Elsa lo sa. Sa che è più intelligente degli altri, si tiene sempre informata sul significato di parole che non conosce, sfoglia Wikipedia fino all'esasperazione e ha un suo personale parere su tutto e tutti. 
Figlia di genitori divorziati, vive con la mamma Ulrika e il compagno George, in un condomio abitato da strani personaggi.
Ci sono Maud e Lennart, una coppia di adorabili vecchietti, Alf il taxista, gli amministratori dello stabile Britt-Marie e Kent, e alcuni personaggi di cui non sapremo mai il nome, come il "bambino con la sindrome e la sua mamma", il "Mostro", "la donna con la gonna nera" e la infine la nonna di Elsa.


"Solo le persone diverse cambiano il mondo. 
Nessuna persona normale ha mai cambiato un accidente", diceva la nonna.




La nonna di Elsa è un ex chirurgo che ha girato il mondo per salvare vite umane. Non è una nonna qualsiasi, bensì "una che ci si porterebbe in guerra", come ama definirla Elsa.
Sua nonna, infatti, ne combina una per colore, ha sempre la polizia alle calcagna, fa quello che le pare e piace, fa pipì con la porta del bagno aperta e gira per casa nuda.
Una vecchietta arzilla e anticonformista, sprezzante delle opinioni altrui e il cui unico scopo è proteggere la sua adorata nipote. Per lei, infatti, farebbe qualsiasi cosa, tanto la ama.
Ed Elsa ha bisogno di una come lei. La sua mamma è sempre presa dal lavoro e dal bimbo che presto nascerà: un nuovo fratellino o sorellina che Elsa chiama "Metà". 
Metà perchè appunto potrebbe essere sia un maschio, sia una femmina.


Dicono che la nonna sia pazza, ma in realtà è un genio. 
è soltanto un po' fuori di testa.
Faceva il medico, ha anche vinto dei premi e i giornalisti hanno scritto degli articoli su di lei.
Andava nei posti peggiori del mondo nel momento in cui tutti gli altri scappavano, salvava vite umane e si batteva contro il male in ogni angolo del pianeta.


In questa situazione di precaria stabilità emotiva per la dolce Elsa, la nonna si trova a dover fare i conti con la malattia, e muore.
Per la bambina è una perdita enorme. Le manca qualcuno che si preoccupi di lei, che la consoli e la difenda dai bulli sempre e comunque.
La sua unica consolazione sono le favole che la nonna le raccontava: un mondo magico chiamato Miamas, il "Paese-da-Quasi-Svegli", con i suoi fantastici abitanti e le loro storie.


 Avere una nonna è come avere un esercito.
è il privilegio più grande di una nipote: sapere di avere una persona al proprio fianco, sempre e comunque. Perfino quando si ha torto. 
Soprattutto in quel caso, in realtà.
Una nonna è una spada e uno scudo, è un tipo di amore tutto speciale.


La nonna le lascia anche una lettera che dovrà consegnare ad una persona in particolare: Il Mostro del condomio.
La paura è tanta, e pure l'indecisione, ma alla fine Elsa si fa coraggio e bussa alla porta del destinatario. Ciò che contiene lo scritto sono delle scuse, così come ogni altra lettera che la bambina dovrà consegnare agli altri abitanti del condominio.
Perciò, suonando il campanello, Elsa dice: "La nonna ti saluta e ti chiede scusa". Ma scusa per che cosa?

Poche parole, eppure cariche di amarezza per ciò che la nonna non è riuscita a fare nel corso della sua vita, uniranno Elsa e gli altri condomini in una scoperta di vite che hanno visto gioie e dolori.
Accanto a loro la bambina imparerà che i comportamenti delle persone hanno sempre una motivazione più profonda. 
Il Mostro non è sempre stato un uomo barbuto, introverso e segnato da un'orribile cicatrice; la donna con la gonna nera non è la menager di successo che sembra essere, ma al contrario ha bisogno di qualcuno che la prenda per mano e l'aiuti a combatte i fantasmi del passato, mentre Brit-Marie non è solo una megera piagnucolante e fastidiosa, ma una donna che teme di aprire le sue grandi ali.

Attraverso gli occhi di una bambina straordinariamente intelligente per la sua età, l'autore conduce il lettore in un condominio in cui persone che paiono solo degli estranei, possiedo un collegamento tra loro, ricordi che hanno bisogno di essere dimenticati, e un nuovo futuro di unione che aspetta solo di essere scritto.

Ed Elsa riuscirà a aiutare tutti loro con l'innocenza e la franchezza che solo una bambina di quasi otto anni (come ama specificare lei), può possedere.
E anche se devo ammettere che certi passaggi sono stati un po' dispersivi, Fredrik Backman riesce comunque a dare voce a tante realtà diverse, scelte più o meno sagge, problemi che non si possono affrantore da soli e il bisogno di creare coesione e rapporti di amicizia, al fine di sostenersi a vicenda.


 "La gente deve poter raccontare le proprie storie, Elsa. 
Altrimenti si soffoca."


Con dolcezza e creatività, la nonna conduce Elsa dal mondo di Miamas al nostro, dedicando un volto reale a tutti i personaggi fantasici con cui spesso le ha augurato la buona notte, sinchè la bambina imparerà che l'unione fa la forza, e riuscirà a far capire a mamma e papà che ha bisogno di loro, del loro amore, del loro sostegno.
Che in fondo, come tutti i bambini, ha bisogno di Eroi. 


Voto: 2/4 Bello 
 













26 commenti:

  1. Ciao! Ho letto il precedente libro di questo autore e il suo protagonista mi è rimasto nel cuore. Di sicuro leggerò anche questo!

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    1. Ciao!! davvero?? mi fa piacere! Vedrò di leggerlo allora, perchè questo autore mi ha fatto davvero una buona impressione! :)

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  2. Ciao Jasmine! Avevo già adocchiato questo questo libro, mi aveva colpito il titolo, e mi fa piacere leggere la tua recensione positiva. La trama è molto bella e offre spunti di riflessione importanti..lo aggiungo alla mia wishlist e lo leggerò sicuramente :)

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    1. Ciao Maria!!! Ti ringrazio!! :)
      la particolarità del libro è che è visto attraverso gli occhi di una bambina, eppure nasconde dei lati davvero intensi!
      in alcuni punti avevo le lacrime agli occhi!!
      Un abbraccio! ^_^

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  3. Ciao Jasmine,
    Io lo sto leggendo proprio ora quindi ripasso da te quando l'ho finito ;)

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    1. Non vedo l'ora di leggere la tua recensione allora!!! <3 <3

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    2. Rieccomi da te come promesso. E' stata una lettura che mi ha piacevolmente sorpresa, molto bella e carina anche se scritta in modo particolare non mi è per niente dispiaciuta. Mi piace tantissimo quello che hai scritto alla fine, che infondo tutti i bambini hanno bisogno di eroi. E' perfettamente vero

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    3. Ciao Susy!!
      Questo vuol dire che mi aspetta una recensione da leggere!! :D
      La bellezza di questo libro risiede proprio nel rapporto tra Elsa e la nonna. Qualcosa di speciale e unico che ogni bambino dovrebbe provare.
      Perchè la nonna è sempre la nonna! ;)

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  4. L'ho comprato, ma sto leggendo il libro precedente che mi piace eppure ci sto impiegando troppo tempo. Forse per me è un periodo stressante e ho bisogno di letture meno intense.
    E' stato interessante leggere la tua recensione. Grazie.
    un saluto da Lea

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    1. Ciao Lea! :)
      Non so come sia il precedente, ma questo è stata una lettura leggera! Una pausa prima di iniziare quello che sto leggendo ora (ho lasciato entrare la tempesta).
      Ovviamente poi le letture vanno anche a periodo! Per me è un periodo in cui prediligo letture drammatiche!! :p

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  5. Ciao Jasmine, sembra una lettura molto intensa e un po' malinconica, non so se lo leggerò perchè al momento sono alla ricerca di romanzi più leggeri ma lo terrò in considerazione magari per il futuro!
    Bellissima recensione, come sempre del resto ;-)

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    1. Ciao Ariel! Grazie!! :)
      In lettura ho due libri.. Uno dei due è "i sei volti dell'amore". Per la settimana prossima dovresti trovare la recensione! Quello penso che faccia molto di più al caso tuo! ;)

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  6. Io lo sto leggendo. Sembra molto bello, molto.


    - Milioni di Particelle.

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    1. Ciao sara!!
      Ne sono molto felice! Allora Passerò volentieri a leggere la tua recensione quando l'avrai terminato! :)

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  7. Ciao Jasmine eccomi qui da te <3 questo libro mi ha incuriosita da quando ho iniziato a vederlo nei vari blog, è scattata subito la scintilla ma come sai non sono ancora riuscita a leggerlo. Spero di farlo al più presto perchè dalle tue parole ho capito che fa proprio per me <3

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    1. Ciao Ely!
      è una lettura molto piacevole, dai risvolti un po' commoventi!
      Se lo leggerai verrò volentieri a vedere la tua opinione!!
      Un abbraccio! :)

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  8. Nemmeno io ho mai letto niente di quest'autore, ma anche a me ha sempre incuriosito. Per non parlare dei titoli strambi che propina ai suoi romanzi XD

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    1. CIao Gresi!!
      Ho notato che in effetti è uno di quegli autori che mette titoli strambi ai libri.. credo sia perchè è svedese!! hahahaha :D
      Come Jonasson Jonas, sempre svedese, autore di "Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve" oppure "L'analfabeta che sapeva contare"! Deve essere qualcosa di caratteristico per i nordici!!! hahahaahah :D :D

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  9. Questo libro mi aveva colpita soprattutto per il titolo, quando si tirano in ballo i nonni diventa tutto sempre più speciale :) Ora, non so se tutto questo marasma di personaggi potrebbe fare per me, ma le citazioni che hai riportato sono stupende!

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    1. Ma grazie Giulia!!
      Queste citazioni mi hanno subito colpito: sono semplici eppure intrise di bei significati!
      Anch'io vorrei avere una nonna come quella di Elsa!! :)

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  10. Jasmine ma che recensione dettagliata! Sbadatamente ho perso l'uscita di questo romanzo curioso che a quanto ho capito tratta anche un tema che mi interessa molto, il bullismo.
    E poi la voglio anch'io una nonna che fa pipì con la porta del bagno vaperta e dorme nuda ihihih

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    1. Ciao Cuore!!
      Guarda, a chi lo dici: anch'io vorrei una nonna del genere!! Ma te la immagini trovarla nuda seduta sul water e pure a fumare (eh sè, per questa nonna è una nicotina dipendente)!!! hahahaha!!!
      scapperei a gambe levate!!!
      Un abbraccio!! :D

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  11. Ops, arrivo proprio tardi per questo commento!Ma quanto passa veloce il tempo in questo periodo?!
    Cmq, cara Jasmine, questo sembra un libro davvero fantastico però non gli hai dato un punteggio altissimo. Mi sembra che valga proprio la pena leggerlo dalla tua recensione, però sono un po' incerta...che mi consigli?:)

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    1. Ciao Nik! Non si è mai in ritardo per lasciare un bel commento! :)
      Hai ragione, è stato un bel libro ma non bellissimo... O almeno per me.
      Diciamo che è stata una storia interessante e dolce, scritta molto bene, ma lo stile inusuale che usa lo scrittore mettendo in scena situazioni che fanno ridere ma restano comunque improbabili e parecchio fantasiose, non lo rendono propriamente nelle corde nel mio genere preferito.
      So che a molto lettori è piaciuto parecchio, quindi penso che dovresti capire se questo genere di storie rispecchi un lato che piace a te, come lettrice.
      Non so se hai mai letto i libri di Jonas Jonasson... Ecco, questo è più o meno dello stesso tipo: irriverente, pieno di situazioni assurde e scene fantasmagoriche, con una spruzzata di dolcezza e nostalgia.
      Quindi, siccome so che come me sei una frequentatrice delle biblioteche, ti consiglierei di prenderlo a prestito per comprenderne meglio il genere! ;)

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    2. Grazie Jasmine, hai fugato ogni dubbio! Lo cercherò in biblioteca!!! :)

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