lunedì 4 gennaio 2016

Recensione: La foresta dei girasoli - di Torey L. Hayden

Buon inizio settimana lettori!
Oggi la mia giornata è cominciata con la neve! Per un paio d'ore, la mattina ancora avvolta nel buio che precede l'alba, si è tinta di un bianco puro e un silezio quasi surreale.
Ah, la magia della neve!!! <3 <3 <3
Bado alle ciance oggi vi presento "La foresta dei girasoli" di Torey L. Hayden, e accantonando la bellezza della neve mi appresto a dover fare, purtroppo, la mia prima recensione di un romanzo non proprio gradito.
Ma lo sapevo: prima o poi sul mio blog avrei dovuto affrontare anche questo punto così spinoso.
Ammetto che nonostante l'interessante tema del romanzo, la trama di per sè mi è piaciuta, ma non il metodo di scrittura, che ho trovato troppo dispersivo in alcuni punti e che, a mio parere, riporta inutili frasi e azioni dei protagonisti.

Secondo me la storia di un passato segreto che affonda le radici durante la seconda guerra mondiale, e la pazzia che attanaglia una delle protagoniste, potevano essere gestite molto meglio.
Ma lascio a voi l'ultima parola.

 "Mentre mio padre sognava, mia madre agiva.
Noi vivevamo come zingare a causa della mamma. 
Perseguiva la felicità lungo una strada reale.
Ovunque fossimo, mia madre dava per scontato che la pace mentale dovesse aspettarci dietro la collina successiva. 
Non c'era luogo che le andasse bene a lungo. Lo voleva più freddo; lo voleva più caldo.
Voleva essere in campagna. Voleva essere in città.
Cercava sempre, non trovava mai."




Trama
Lesley, diciassette anni, adora Mara, la sua bellissima e affascinante madre, che le racconta storie incredibili sulla vita in Germania e Ungheria prima e durante la guerra. Ma c'è una terribile verità sul proprio passato che Mara non può confessare, e che sta diventando una pericolosa ossessione. Lesley fa di tutto per cercare di comprendere i comportamenti sempre più strani della madre, così come suo padre cerca disperatamente di salvare la moglie dai ricordi. Ma a volte l'amore non sembra essere sufficiente per evitare la tragedia, e Lesley, di fronte a una vita famigliare distrutta, decide di partire, per andare lontano, nel paese dove Mara è stata felice, alla ricerca della verità...







"Mia madre aveva sempre avuto una sorta di vulnerabilità veramente straziante. Persino nei momenti buoni, anche quando si divertiva come una matta e non faceva che ridere, sembrava che una parte debole di lei rimanesse scoperta. 
Quella fragilità mi aveva sempre terrorizzato. Ne avevo la percezione fin da quando ero molto, molto piccola, e mi rendeva sempre riluttante a staccarle gli occhi di dosso. 
Era semplicemente impossibile, se le si voleva bene.
Bisognava essere subito pronti a proteggerla, perchè dava l'impressione di non potersi mai fidare di lei, per proteggere se stessa."
 



Lesley è una ragazza come tante. Vivace, desiderosa di scoprire l'amore e costruire il proprio futuro.
Non tutto, però, è come appare. Dietro la quiete vita della sua famiglia si cela una madre bellissima e affascinante, ma con un terribile passato che non riesce a dimenticare.
Mara, questo il suo nome, racconta di come fosse la sua vita in Ungheria (suo paese di nascita) durante il periodo della guerra. Storie divertenti e gioiose, ben lontane da ciò che avveniva in Europa all'inizio degli anni '40.
Le sue figlie sono abituate agli sbalzi d'umore della madre, alle sue fissazioni e alle sue inquietudini, ma in una giornata d'estate qualcosa cambia in modo prepotente, i demoni del passato riemergono inesorabilmente, e con loro una verità dolorosa e inquietante.
L'autrice ci fa allora entrare in un vortice chiamato pazzia. La pazzia generata da un dolore incancellabile, che neppure l'amore del marito e delle figlie sarà in grado di guarire.
La follia di  una mente a tratti confusa, ma incredibilmente arguda, machiavellica e attenta.
Sino all'inevitabile tragedia.
Da qui Lesley dovrà raccogliere i cocci che sua madre ha seminato dentro lei, e partire verso un luogo lontano. Un luogo che Mara raccontava come "l'unico posto in cui sia stata felice".

Ciò di cui scrive l'autrice è un tema difficile da affrontare, e che in molti momenti mi ha fatto arrabbiare.
Lesley e sua sorella Maggie, l'una desiderosa di fare qualcosa di concreto per guarire la madre, l'altra decisa a svelarne i segreti, sono le uniche che tentino di fare realmente qualcosa.
Il padre, innamorato folle della moglie, si chiude in un'ostinata convinzione in cui "l'amore può guarire ogni cosa".
Purtroppo la Hayden si perde in troppi discorsi inutili, mischiando futili litigi tra sorelle con il vero fulcro della storia: la violenza della guerra e il contorto labirinto di una mente distrutta dai soprusi che ne comporta.

Qualcuno di voi l'ha già letto o ne ha sentito parlare? 

  "Pensavo che, se l'avessimo amata abbastanza, lei sarebbe riuscita a liberarsi del suo passato e non sarebbe stato più così importante. Ma non è andata così. 
Forse lei tentava di vedere fiori invece di lupi, ma la verità è che non ci è riuscita, e ha finito per vedere lupi dove invece c'erano fiori."   

Valutazione finale: 1/4
 

4 commenti:

  1. Purtroppo capita di imbatterci in libri che non ci piacciono o che comunque ci lasciano con l'amaro in bocca, è bello poter condividere anche queste opinioni per sapere se magari qualcuno la pensa diversamente.
    Per quanto mi riguarda, ti posso dire che non l'ho mai letto ma da quello che dici penso che certo tipi di argomenti bisogna scriverli nel modo giusto, perchè altrimenti si rischia di rovinare una storia bella e forse è questo il caso.

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    1. Eh si... Non tutti i libri possono piacere. Alcuni mi è capitato di leggerli a salti, altri non li ho proprio terminati.
      Però questo meritava come argomento... Peccato per i punti dispersivi e a a volte un po' futili. :(

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  2. Questo libro non l'ho letto ed è la prima volta che ne sento parlare.
    Tantissimi auguri per un felice, sereno e creativo 2016!
    Laura

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    1. Grazie Laura!!
      Felice 2016 anche a te!! E che ti porti tantissime nuove idee ricche di creatività!

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